Person(d)e.

Le persone sono come le onde. Ci sono quelle che si sommano e quelle che si sottraggono. Quelle che si danno forza a vicenda, e quelle che si annullano. Poi ci sono quelle che non si danno niente, restano tali e quali, sempre uguali a sé stesse, e arrivano sempre allo stesso punto della battigia, solitarie e totalmente indipendenti l’una dall’altra seppur insieme, come se stessero sole. Non vanno più in là ma nemmeno perdono energia. Non si danno niente e non si tolgono niente. Se qualcosa guadagnano o perdono, è per loro forza o debolezza individuale, ma insieme non cambia niente.

E poi ci sono quelle che si danno e che si tolgono in continuazione, in un’eterna danza-lotta senza tregua, un pendolo che non si ferma mai, una bilancia che non trova equilibrio, un amore- odio che non trova punto d’incontro, e ti strema fino al punto di privarti di tutte le forze e lasciarti quasi senza energie, quando all’improvviso ecco che ti ridà tutto, e ti senti più forte di prima, ma poi tutto ti risottrae, e sei di nuovo spossato lì, al punto di partenza se non ancora più indietro. Come se la tua capienza energetica piano piano, comunque e inesorabilmente, diminuisse, ogni volta di più. Ma non te ne accorgi. Però poi all’improvviso ti rendi conto che non ce n’è più di energia da investire.
E’ una danza forte e vigorosa, una lotta estenuante. Danza o lotta dipende dai punti di vista. A qualcuno magari piace. Tempesta e ciel sereno insieme. Che non capisci. E sei lì che aspetti che diventi l’una o l’altro. Così puoi decidere come affrontarla, se affrontarla. Ma non cambia.
Cavalloni giganti che arrivano al cielo e calma piatta e poi vortici che ti risucchiano, onde sinuose ed eleganti e onde brutali e distruttive, onde danzanti e onde torbide e turbinanti.

Le onde che si sommano conservano comunque la loro singola energia, la loro forza individuale, la loro essenza. Arrivate all’estremità, al limite, conservano comunque le loro singole direzioni, diverse ma vicine, insieme fuse in un’unica direzione che le accomuna entrambe. Le direzioni si sommano: la mia direzione più la tua mirano verso lo stesso orizzonte, e insieme arrivano più lontano. Come i vettori. Due direzioni che si sommano, generando la direzione d’insieme.
E insieme si spingono l’un l’atra, si aiutano, arrivano più lontano.

Io voglio essere un’onda che si somma.

 

P1000322 - Copia

 

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